Alpi Adelmo impresa edile
Alpi Adelmo dal 1960

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Operaio sul ponteggio posa un pannello di cappotto termico sulla facciata di un condominio

Alpi Adelmo, impresa edile di Faenza attiva dal 1960, realizza cappotti, isolamento e rifacimento delle coperture, impermeabilizzazioni e opere edili collegate agli interventi energetici, nelle province di Ravenna e Forlì-Cesena e nel territorio di Imola. Per serramenti e impianti lavoriamo con specialisti, secondo il progetto e il perimetro dell’incarico. Soluzioni e prestazioni vengono definite dai tecnici in base alle caratteristiche dell’edificio.

Prima di scegliere l’intervento, si guarda dove si perde calore

Cappotto, tetto e fotovoltaico non sono alternativi e non hanno lo stesso effetto su tutti gli edifici: dipende da come è fatto il tuo. Una casa con il sottotetto freddo e una facciata già isolata ha bisogno di una cosa diversa da una palazzina anni Settanta con i muri sottili. Al sopralluogo guardiamo l’involucro e il coperto; da dove conviene partire lo definisce la diagnosi del tecnico, anche quando la risposta è «non da quello che avevi in mente».

Che cosa facciamo noi, che cosa fanno gli specialisti

  • Cappotto termico: coibentazione dell’involucro dall’esterno, rasatura, finitura e opere da lattoniere
  • Isolamento del tetto: coibentazione del sottotetto oppure rifacimento del manto con isolante, guaina e listellatura ventilata
  • Sostituzione dei serramenti: a noi le opere murarie di contorno; fornitura e posa con serramentisti specialisti
  • Pompa di calore: impianto realizzato da specialisti che coordiniamo; a noi le opere edili collegate
  • Impianto fotovoltaico: a noi le opere in copertura (staffe, tenuta all’acqua, linee vita); l’impianto è degli specialisti
  • Sistema di accumulo: impianto realizzato da specialisti, abbinato al fotovoltaico

Cappotto termico

Il cappotto isola l’involucro dall’esterno e riduce le dispersioni e l’effetto dei ponti termici, d’inverno e d’estate. Lavora sulle pareti che stanno a contatto con chi abita l’edificio, e per questo incide sul comfort delle stanze. Su un condominio è anche l’occasione per rifare la facciata una volta sola: ponteggio montato, coibentazione, rasatura, finitura, opere da lattoniere e ripristino di davanzali e scossaline.

Il ponteggio è nostro e lo programmiamo insieme al resto del cantiere. Lo spessore e il tipo di isolante li decide il tecnico in base al risultato da raggiungere: noi eseguiamo la posa e rispondiamo di come è fatta.

Isolamento del tetto

Il calore va verso l’alto, e la copertura è uno dei punti in cui un edificio può disperderne di più: quanto pesi nel tuo caso lo dice la diagnosi del tecnico. Ci sono due strade, con costi molto diversi. La prima è coibentare il sottotetto, quando c’è ed è accessibile: si posano materassini o materiale sfuso sul solaio, è la soluzione più semplice e la meno costosa. La seconda: si rifà il tetto dallo strato portante in su. Si aggiunge l’isolante, si posa la guaina impermeabilizzante e si realizza una listellatura porta coppi che crea la ventilazione naturale, quella che d’estate aiuta a smaltire il calore.

Il secondo intervento costa di più e affronta insieme isolamento e tenuta all’acqua. Quale delle due strade abbia senso nel tuo caso lo definisce il progetto, dopo aver visto il sottotetto. Nel rifacimento la riuscita dipende molto dalla posa dell’impermeabilizzazione: la eseguono i nostri dipendenti.

Capriata e travi in legno di un tetto rifatto

Fotovoltaico: le opere in copertura

L’impianto fotovoltaico lo progettano e lo installano tecnici e impiantisti specializzati: dimensionamento rispetto ai consumi, pratiche, piano di sicurezza e allacciamento alla rete sono passaggi loro.

A noi tocca la parte sul tetto: le staffe, la tenuta all’acqua della copertura e le linee vita per la manutenzione in sicurezza. Se il tetto va rifatto o isolato, conviene deciderlo prima di posare i pannelli.

Pannelli fotovoltaici posati su un tetto in coppi, con la pianura sullo sfondo

Quello che di solito si fa nello stesso cantiere

Con il ponteggio già montato e il cantiere già aperto conviene valutare anche altre lavorazioni. Quelle impiantistiche le realizzano specialisti, che coordiniamo noi.

  • Sostituzione dei serramenti
  • Sostituzione della caldaia con pompa di calore
  • Acqua calda sanitaria con pompa di calore o impianto solare
  • Impianto di accumulo abbinato al fotovoltaico
  • Rifacimento di lattonerie, gronde e pluviali

Se c’è anche un problema strutturale

Quando si apre un cantiere sull’involucro conviene chiedersi se serve anche un intervento sulle strutture: farli insieme costa meno che farli in due momenti diversi. Vedi il miglioramento e l’adeguamento sismico.

Sui bonus non improvvisiamo

Le detrazioni fiscali cambiano spesso e vanno verificate caso per caso, con i requisiti tecnici che l’intervento deve rispettare per accedervi. Non è il nostro mestiere e non promettiamo esiti: se ne occupa lo studio tecnico del gruppo per pratiche e incentivi, che valuta la tua situazione e prepara i documenti. Noi eseguiamo l’intervento rispettando i parametri che il tecnico ci indica, e forniamo quello che serve per la documentazione di fine lavori.

Un cantiere in condominio si regge sull’organizzazione

In un condominio il lavoro tecnico è metà del problema: l’altra metà è tenere informate venti famiglie, garantire l’accesso alle scale, non lasciare il ponteggio montato più del necessario e presentare una contabilità che l’assemblea possa capire. Su questo lavoriamo da anni: un referente unico per l’amministratore, stati di avanzamento nello stesso ordine del computo, fasi rumorose annunciate in anticipo.

Il primo passo

Partiamo da un sopralluogo

Guardiamo l’edificio, ascoltiamo che problema vuoi risolvere e definiamo le opere edili da eseguire, con un ordine di grandezza della spesa.